La tetra e fuligginosa Birmingham, dopo un paio d’anni d’incubazione, finalmente – nel 1970 – riesce a dare alla luce la creatura Black Sabbath.
La band di Ozzy Osbourne (voce), Tony Iommi (chitarra), Geezer Butler (basso) e Bill Ward (batteria), infatti, esce con il proprio eponimo 33 giri d’esordio. Al netto dell’importanza della musica immortalata nei due microsolchi di lato A e lato B, l’importanza e l’aura di Black Sabbath si intuiscono immediatamente solo osservandone la copertina (l’originale è quella inglese, con numero di catalogo V06).
Si tratta di un’illustrazione gatefold apribile che mostra un inquietante scatto con una giovane donna che indossa un mantello nero. È in piedi in un prato, vicino a un corso d’acqua, e alle sue spalle c’è un edificio vecchio (sembra quasi una chiesetta, in realtà – spoiler – è un mulino).