Dopo numerosi rinvii, dietrofront e falsi allarmi sul ritorno in attività - almeno dal vivo - della band discograficamente silente da "A Different Kind of Truth" del 2012, a raccontare quella che è la più probabile (sebbene dolorosa) verità è David Lee Roth, storico frontman della formazione di Pasadena: i Van Halen sono finiti.
L'esternazione, Roth, l'ha affidata all'emittente radiofonica di Detroit WRIF, a margine della presentazione della sua residency a Las Vegas in partenza il prossimo gennaio. Il cantante ha raccontato di essere stato contattato dal management del gruppo, intestato a Eddie, per un nuovo tour mondiale che avrebbe dovuto avere luogo nel 2019, ma l'iniziativa - per diverse ragioni - è stata abortita prima ancora che tra gli elementi del gruppo si svolgessero dei colloqui preliminari: "Sì, il tour è stato cancellato più di una volta", ha confermato Roth, "Credo che ormai i Van Halen siano finiti. Questa mia residency è una fase successiva".
"Se erediti qualcosa la porti avanti con orgoglio, e io, in un certo senso, ho ereditato questo gruppo", ha proseguito il cantante: "I Van Halen non torneranno nel modo in cui li abbiamo conosciuti fino a oggi. Detto ciò, Eddie avrà la sua versione, da raccontare. Ma non sta a me dirlo".
La serie di serata che vedrà protagonista Roth prenderà il via al Mandalay Bay a gennaio: dopo una prima tranche di appuntamenti, l'artista replicherà - sempre presso la stessa venue - a partire dal mese di marzo. Gli show, in scaletta, prevedono una sostanziosa porzione di brani appartenenti al repertorio dei Van Halen.