Vampire Weekend a Milano: il concerto e la scaletta

Ezra Koenig e soci hanno suonato al Circolo Magnolia di Segrate

La band newyorchese capitanata da Ezra Koenig non è al debutto in Italia, ma il primo e unico concerto dei Vampire Weekend dalle nostre parti risale a più di dieci anni fa, quando presentarono il loro primo disco.
Il live del 9 luglio al Circolo Magnolia di Segrate ha segnato il ritorno da noi del gruppo americano – che nel frattempo ha pubblicato altri tre album di cui l’ultimo, “Father of the Bride”, è uscito lo scorso 3 maggio - per l'unica data italiana del suo tour europeo.

Per il concerto dei Vampire Weekend il parco dell’Idroscalo – contro ogni previsione di pioggia - offre il clima e l’atmosfera ideale. Il sole non è ancora tramontato quando, sulle note di “Chasing Sheep” di Michael Nyman, il gruppo al completo sale sul palco, intorno alle 21.
L’intera strumentazione presente sulla scena – nella quale si contano addirittura due batterie - è una chiara dichiarazione d'intenti. Come si scopre fin dai primi due brani in scaletta - “Sympathy” e “Cape Cod Kwassa Kwassa” - la musica sarà la vera protagonista della serata, che darà ampio spazio a lunghi intro o intermezzi strumentali.

In scaletta, brani meno recenti - come “Holiday” o “M79” - si alternano a titoli dell’ultimo album – per esempio “How Long” o “Harmony Hall”, e
pezzi più intimi – come “Unbearably White” e “Step” o “Hannah Hunt” -  si intervallano ad altri più allegri – vedi “Horchata” o “Diane Young”. Il pubblico non perde occasione per ballare e cantare; si lascia coinvolgere dal sound - di matrice indie-rock, ma arricchito da sonorità afro-pop e da richiami del reggae e del synt-pop –  e partecipa con applausi e cori.

Tra una canzone e l’altra capita anche che Ezra Koening si rivolga ai fan e, oltre ai riferimenti sull’assenza del gruppo di New York dall’Italia, non manca di ringraziare il pubblico per l’entusiasmo e la partecipazione. E dedica ai fan italiani "Piove" di Domenico Modugno, intonando il ritornello "Ciao ciao bambina" in italiano.
Al momento dei bis - introdotto da “Obvious Bicycle” e la cover “Son of a Preacher Man” - il cantante chiede direttamente al pubblico quale canzone suonare; vengono così accolte le proposte di alcune persone scelte casualmente tra la folla. “Giving up the gun”, “I Think Ur A Contra” e “Oxford Comma” sono le tre richieste eseguite, prima della conclusione con un brano tutto da ballare come “Ya Hey”.

(Elena Palmieri)

Ecco la scaletta:
1. Sympathy
2. Cape Cod Kwassa Kwassa
3. Unbelievers
4. White Sky
5. Holiday
6. M79
7. Sunflower
8. Run
9. How Long?
10. Bambina  (eseguita due volte)
12. Unbearably White
13. Step
14. Horchata
15. New Dorp. New York (di SBTRKT)
16. This Life
17. Hannah Hunt
18. Harmony Hall
19. Diane Young
20. Cousins
21. A-Punk
22. 2021
23. Jerusalem, New York, Berlin
Bis:
24. Obvious Bicycle
25. Son of a Preacher Man (Dusty Springfield cover)
27. I Think Ur A Contra
28. Oxford Comma
29. Worship You
30. Ya Hey

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