Robert Plant - la recensione di "Carry fire"

L’undicesimo album solista dell’ex Led Zeppelin vede Robert Plant accompagnato ancora una volta dai Sensational Space Shifters : “Carry fire” (Nonesuch/Warner) giunge tre anni dopo “Lullaby and…the ceaseless roar”.

 

Che posto occupa "Carry Fire” nella sua carriera solista? Per certi versi prosegue, e forse eleva, il discorso iniziato dal suo predecessore; migliore e più interessante di “Band of Joy”, anch’esso sperimentale ma diverso; e, sinceramente, non può eguagliare la qualità dello stupendo “Raising sands” con Alison Krauss (2007). Però, anche se non è in Kashmir, qui Robert Plant, è a casa sua. Whola Lotta Folk

 

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