Nuovo capitolo in studio, sulla lunga distanza, per i veterani del Berkeley punk Rancid. Che continuano la ricerca delle proprie radici punk più old school, abbandonando le suggestioni ska, reggae et similia. Una scarica di brani veloci, ruvidi e divertenti, ma con tanta rabbia ed energia:
Ne è passata di acqua sotto ai ponti da quando i Rancid debuttarono, nel 1993, con l’album “Let’s Go”, che diede una vera scossa – con un diretto al volto fatto di punk rock affilato – in un momento in cui il punk era in procinto di esplodere nuovamente sulla scena mondiale. E con questo nuovo (il nono) lavoro in studio la band degli ex Operation Ivy Tim Armstrong e Matt Freeman sembra continuare il tentativo di recupero del proprio sound delle origini, dimenticando le oscillazioni ondivaghe verso territori troppo ska o reggae che hanno contraddistinto alcuni momenti della loro carriera.