Grateful Dead - la recensione di "CORNELL 5/8/77"

La nuova uscita della fondamentale band di rock psichedelico è il "sacro Graal" : è considerato da molti fan la miglior performance della loro carriera; una registrazione circolava da tempo in maniera ufficiosa, ma solo da poco la band ha potuto recuperare i master originali della serata, restaurarli, e quindi metterle finalmente in commercio, come si chiedeva da tempo. 

All'uscita si affianca un  ben 11 dischi, sarà intitolata "May 1977: Get Shown the Light" e sarà disponibile tramite il sito Dead.net. Oltre al live dell'8 maggio di cui sopra, il cofanetto contiene anche tre altre esibizioni fino a ora mai pubblicate (almeno legalmente): quella al Veterans' Memorial Coliseum di New Haven, Connecticut (5 maggio 1977); quella al Boston Garden di Boston (7 maggio 1977); quella del Buffalo Memorial Auditorium di Buffalo, New York (9 maggio 1977).


Il ’77 è l’anno del punk, ma i Dead viaggiavano in una dimensione parallela, portando avanti la loro ricerca sperimentale fatta di improvvisazioni in una maniera diversa dal passato. Indipendentemente dal fatto che sia o meno il miglior concerto dei Grateful Dead, “Cornell 5/8/77” è un pezzo di storia del rock, che fotografa davvero una band in stato di grazia. 

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