Peter Hook, causa milionaria ai New Order: 'Rapinato da malfattori'

E' finita nel peggiore dei modi - cioè in tribunale - la battaglia che da anni, ormai, vede l'ex bassista dei New Order contrapposto alla band nata dalle ceneri dei Joy Division: come riferisce l'edizione l'edizione online del New Musical Express, Peter Hook ha citato in giudizio gli ex compagni di gruppo per ottenere un risarcimento pari a "diversi milioni di sterline": nello specifico, Hook sostiene di essere stato "rapinato" di un importo pari a 2,3 milioni di sterline, importo al quale dovrebbe aggiungersi anche il mancato incasso dei diritti maturati nel periodo - iniziato nel 2007 - passato dallo stesso bassista fuori dalla band.


L'avvocato del bassista, Mark Wyeth, ha dichiarato:


"E' stato come se George Harrison e Ringo Starr si fossero trovati a casa di Ringo, un venerdì sera, per cercare di estromettere Paul McCartney dalla sua quota nei Beatles. Come se non bastasse, senza dire niente a Yoko Ono (...). La causa non riguarda la direzione musicale o i conflitti di personalità, ma come dei malfattori abbiano preso il controllo di una società strappandola al legittimo proprietario (...). Il mio cliente chiede il ripristino della proprietà della sua società, società che ha guidato per oltre vent'anni"

 

Sull'altro versante, David Casement, avvocato dei New Order, ha negato ogni addebito, accusando anzi Hook di usare questa causa come un grimaldello per estorcere agli ex compagni il reintegro nel gruppo.


In ogni caso, ad ambo le parti è stata consigliata cautela da David Cooke, giudice al quale è stato affidato il dibattimento:


"Raccomando fortemente alle parti di risolvere il conflitto in sede extragiudiziale, magari con un accordo commerciale, al fine di non incorrere nelle spese che questo processo genererà"

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