AGGIORNAMENTO h. 6:00: dopo che la notizia del grave peggioramento delle condizioni di Joni Mitchell ha iniziato a circolare, il sito ufficiale della cantante ha pubblicato un comunicato che smentisce il coma e tutte le informazioni allarmistiche diffuse. Ecco il testo:
Contrariamente alle voci che circolano su Internet oggi, Joni non è in coma. Joni è ancora in ospdedale – ma è vigile, sveglia e perfetamente in sé. Ci aspettiamo una piena guarigione. Il documento che una certa testata ha ottenuto, serviva semplicemente a dare alla sua vecchia amica Leslie Morris la facoltà – in assenza di assistenza medica 24 ore su 24 - di prendere decisioni per conto di Joni quando lei avrà lasciato l'ospedale. Come tutti sappiamo, Joni è una donna dalla volontà di ferro e non mollerà neppure lontanamente la lotta. Per favore continuate a mandare a joni i vostri pensieri. Potete anche farle gli auguri nel sito WeLoveYouJoni.com.
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Secondo quanto riporta il sito TMZ, Joni Mitchel sarebbe in coma non vigile. Sempre secondo il sito, Leslie Morris, sua storica amica, avrebbe avviato le pratiche legali per ottenere la tutela della cantautrice canadese. La Mitchell aveva affidato il ruolo alla Morris perché, scrive sempre TMZ, non ha parenti che possano assumersi questa responsabilità. Nei documenti per la pratica della tutela ci sarebbe scritto che la condizioni della cantante sono tali da renderla incapace di intendere e volere.
La Mitchell era stata ricoverata lo scorso 31 marzo presso un ospedale di Los Angeles dopo essere stata trovata priva di sensi nel suo appartamento, ma le sue condizioni, così come riportate dal sito ufficiale, sembravano essere migliorate nei giorni successivi: "Joni sta rimanendo sotto osservazione in ospedale: sta riposando e sta bene. Siamo rinfrancati dai suoi progressi, e dal vederla migliorare e diventare più forte di giorno in giorno", si leggeva sul sito.
La cantante da tempo sostiene di essere affetta dalla sindrome di Morgellons, anche se la la patologia non è mai stata riconosciuta come tale dalla medicina ufficiale, che al momento classifica la condizione come parassitosi allucinatoria.