Deep Purple, record in Islanda

I Deep Purple hanno stabilito un record. In Islanda, dove il gruppo non si esibiva dal lontano 1971, tutti i biglietti per lo show del veterano gruppo hard britannico al Laugardalshollin di Reykjavik sono stati spazzati via in 60 minuti. E' la prima volta da quando esiste il Laugardalshollin che si registra il sold-out (5500 posti) in un tempo così breve. E c'è chi, attraverso calcoli, ha stabilito la percentuale di persone che si recheranno al concerto: dato che l'intera Islanda conta 280.000 abitanti, a vedere i Deep Purple andrà ben l'1,9% della popolazione. I DP arriveranno in Italia per due concerti nel prossimo mese di luglio. Il 14 aprile giungerà nei negozi, su etichetta EMI, l'edizione speciale di "Burn" per il trentesimo anniversario della sua pubblicazione. In "Bananas", inteso come tour che accompagna il loro ultimo album, i DP eseguono l'intero album "Machine head" del '72. Le origini della band risalgono al 1968, quando a Londra gli allora Roundabout attirarono al proprio interno, grazie a Chris Curtis, Jon Lord e Ritchie Blackmore. Il loro primo album a raggiungere il numero uno nelle classifiche britanniche fu "Fireball" del settembre '71.
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