Arcade Fire al Coachella: sul palco anche Beck e i (finti) Daft Punk

Collaborazione inedita o scherzo malizioso? In assenza, per ora, di dichiarazioni ufficiali da parte dei protagonisti, i corrispondenti di Billboard dal Coachella Festival, Jeff Miller e Shirley Halperin, non si sbilanciano: erano i veri Daft Punk, o molto più probabilmente dei semplici sosia (qualcuno avrebbe sentito Win Butler presentarli come "Paft Dunk", o ""Phat Dunk"), i due personaggi apparsi in casco e tuta bianca d'ordinanza sul palco durante il set degli Arcade Fire, ieri sera, per interpretare una versione rallentata di "Get lucky"?

Con il passare delle ore, la tesi dello scherzo ha preso il sopravvento anche in considerazione di una frase abbastanza polemica pronunciata durante la performance da Butler, che criticando la sovrabbondanza di artisti di genere EDM in cartellone aveva dedicato una canzone "a tutte le band che in questo festival suonano veri strumenti". Ed è stata confermata da testate come Consequence of Sound, che fa notare come i due misteriosi ospiti non suonassero sul serio e sembrassero avere fattezze e corporatura decisamente diverse dai due Daft Punk originali, Thomas Bangalter e Guy-Manuel de Homem-Christo.




Durante il set il frontman della band canadese reduce dal successo di "Reflektor" aveva annunciato alcuni ospiti "veramente speciali": oltre ai presunti Daft Punk, sul palco con gli Arcade Fire è salito in effetti anche Beck che, indossando la stessa maschera di Papa Francesco già esibita dall'attore Aaron Paul durante lo show della settimana precedente, si è esibito con il gruppo in una cover di "Controversy" di Prince.
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