Addio a Manlio Sgalambro

Manlio Sgalambro, filosofo, poeta e storico collaboratore di Franco Battiato, è morto oggi all'età di 89 anni: al momento le agenzie non specificano le cause del decesso. Nato a Lentini il 9 dicembre del 1924, lo scrittore - influenzato dalle opere di, tra gli altri, Friedrich Nietzsche ed Emil Cioran - inaugurò il sodalizio artistico con il Maestro siciliano nel 1994, i cui frutti furono poi anche interpretati da - tra gli altri - Patty Pravo, Alice, Fiorella Mannoia, Carmen Consoli, Milva e Adriano Celentano.

Le sue prime mosse letterarie nel 1945, con ancora nelle orecchie l'eco della seconda guerra mondiale, con una collaborazione con la rivista catanese "Prisma". A fine anni Cinquanta l'inizio di un più vasto impegno letterario, con la collaborazione con altre riviste, ma solo ad inizio anni Ottanta il letterato fa il suo ingresso nei negozi di libri con la sua opera prima, "La morte del sole". E' come un fiume in piena: dal 1982 in poi la sua vena letteraria organizzata produce una trentina di libri per varie case editrici (spesso Adelphi) mentre, come detto, dal 1994 ad oggi ferve la sua ininterrotta collaborazione con Battiato.

La prima collaborazione con Franco Battiato risale al 1993, quando il cantante a autore chiese al filosofo di curare il libretto dell'opera "Il cavaliere dell'intelletto": successivamente il sodalizio si concrettizzò ancora per le pièce "Socrate impazzito", "Gli Schopenhauer", "Telesio" e per il disco "classico" "Campi magnetici" del 2000. Ancora più vasta, e popolare, è la discografia congiunta Battiato - Sgalambro di orientamento pop: da "L'ombrello e la macchina da cucire", passando per "L'imboscata", "Gommalacca", "Ferro battuto", "Dieci stratagemmi", "Il vuoto" fino al recente "Apriti sesamo", lo scrittore siciliano è stato una presenza costante nei crediti delle opere della voce di "Centro di gravità permanente" e "Bandiera bianca". La collaborazione si rinnovò ulteriormente quando Battiato decise di debuttare come regista: le sceneggiature sia di "Perdutoamor" del 2003 che di "Musikanten" (del 2005) e "Niente è come sembra" (del 2007) sono infatti tutte co-firmate dallo scrittore.

Sgalambro, nel 2002, ha pubblicato un album, "Fun club", del quale qui è possibile leggere la recensione realizzata da Rockol.
 

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