Noa ha annunciato di rifiutare il premio alla carriera che le sarebbe stato assegnato dalla ACUM, ente no-profit israeliano che si occupa di gestioni di diritti d'autore, per quelle che la stessa cantante ha definito "ragioni ideologiche": in occasione dell'annuale conferimento delle onoreficenze un premio analogo verrà assegnato a Ariel Zilber, settantenne già alla guida, negli anni Settanta, della band Tamouz, poi divenuto solista, noto per le sue posizioni estreme vicine all'ala di estrema destra della Knesset, il parlamento israeliano.
"Ho cancellato la mia apparizione agli ACUM Awards, già programmata da tempo, per ragioni ideologiche", ha fatto sapere la cantante, israeliana appartenente a una famiglia ebrea di origini yemenite, da sempre impegnata come attivista pacifista e non nuova a collaborazioni con colleghi palestinesi: "Ho anche chiesto che nessuno ritiri il premio per me. In sostanza, vorrei essere cancellata dall'elenco dei premiati".
Spesso protagonista delle cronache nazionali per le sue posizioni estreme contro laici, omosessuali e musulmani, Zilber fece scalpore quando dichiarò la propria ammirazione per Yigal Amir, l'assassino di Yitzhak Rabin, e per Baruch Goldstein, il cittadino americano che uccise a colpi di mitra 29 musulmani durante una preghiera in una moschea di Hebron.
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17/02/2014