Paul McCartney, l'ex Beatle compie oggi 71 anni

Oggi ne sentirete e leggerete di tutte, battute su "When I'm sixty-four" a parte, anche se il topos più comune rimarrà probabilmente sempre quello: l'incidente del '66, gli indizi sulle copertine (di "Help!", "Rubber Soul", "The Butcher Cover", "Abbey road", solo per citarne alcune) e tra i versi, la fatale Aston Martin DB5 incidentata (oggi, pensate in po', finita in restauro in un'officina di Corsico, nel milanese), e via complottando. Che, in ogni modo, sia il sosia o meno, Paul McCartney compie oggi 71 anni: vera e propria leggenda del rock, la voce e basso dei Fab Four in cinquant'anni di carriera è stato capace di cambiare, rinnovarsi senza mai una sosta, riuscendo a mantenere il proprio inconfondibile tocco pur senza mai perdere il contatto con la realtà. Di lui si è detto e scritto tutto, e appunto perché è molto difficile (anzi, diciamo pure impossibile) scrivere qualcosa che aggiunga qualcosa ad una delle carriere più fulgide dell'intera storia del rock, lasciamo che sia la sua musica a festeggiarlo.

Cominciamo dalla fine: leggenda sì, ma con un orecchio sempre teso alle novità. La testimonianza è "Out of sight", nuovo singolo (pur con qualche... autocitazione più o meno volontaria) estratto dal prossimo album del "nostro" Sir Bob Cornelius Rifo. Un featuring coi Bloody Beetroots: chi l'avrebbe mai detto?



Tra pochi giorni l'ex Beatle salirà sul palco dell'Arena di Verona per una data del suo tour mondiale: dal vivo Paul è una certezza. La prova più lampante la platea mondiale l'ha avuto la scorsa estate, quando - davanti a diversi milioni di spettatori, in occasione della cerimonia di inagurazione dei Giochi Olimpici di Londra, l'artista offrì una delle performance più coinvolgenti dello show.



Torniamo alle collaborazioni: McCartney ha una lista di featuring - in studio e dal vivo - da fare impazzire i biografi. Tra i più celebri ricordiamo quelli con Stevie Wonder (su, tra le altre, "Ebony and Ivory"), Johnny Cash (su "New Moon over Jamaica"), Michael Jackson (su, tra le altre, "The Girl Is Mine") e - live - con Bruce Springsteen, con il quale offrì una leggendaria (e interrotta) versione di "I saw her standing there" e "Twist and shout" a Hyde Park, a Londra, lo scorso anno :















Dopo i Beatles, i Wings. Ancora oggi, "Band on the run" del '73 è considerato ad oggi uno dei suoi dischi "in proprio" più riusciti:



Pretendere di segnalare tutte le grandi canzoni scritte da McCartney è assurdo e insensato. Qui, giusto per dare un traccia, segnaliamo quelle più famose: per le altre... buona ricerca.


































 
Vuoi leggere di più su Paul McCartney?

rockol.it

Rockol.com s.r.l. - P.IVA: 12954150152
© 2026 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Privacy policy

Rock Online Italia è una testata registrata presso il Tribunale di Milano: Aut. n° 33 del 22 gennaio 1996