‘Nessuno mi può giudicare’ diventa l’inno ufficiale del Gay Pride

Per la verità, la notizia era stata anticipata qualche giorno fa da “L’Espresso”, nell’ambito di un ampio servizio sul Gay Pride; ora lo “storico” circolo omosessuale romano “Mario Mieli” conferma che “Nessuno mi può giudicare” (di Pace-Panzeri-Beretta-Del Prete) è stata adottata come inno ufficiale della discussa manifestazione che si terrà a Roma nel prossimo luglio.

Presentata al Festival di Sanremo del 1996, “Nessuno mi può giudicare” era stata dapprima proposta a Adriano Celentano, che poi aveva preferito portare al Festival “Il ragazzo della via Gluck”; fu quindi affidata alla poco più che esordiente Caterina Caselli, che ne fece uno dei grandi successi dell’epoca.
La scelta del brano è evidentemente legata al titolo, più che al contenuto del testo (la solita storia di tradimento fra innamorati) o all’interprete; fra le “icone” musicali del mondo gay, infatti, la Caselli non ha la statura di Mina, o di Patty Pravo, o di Giuni Russo.
Intervistata, l’ex cantante ora discografica si è detta “contenta” che la sua canzone sia stata scelta; ma non ha mancato di ricordare che quell’anno il Festival fu vinto da “Dio come ti amo” (Domenico Modugno e Gigliola CInquetti).
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