Presentata al Festival di Sanremo del 1996, “Nessuno mi può giudicare” era stata dapprima proposta a Adriano Celentano, che poi aveva preferito portare al Festival “Il ragazzo della via Gluck”; fu quindi affidata alla poco più che esordiente Caterina Caselli, che ne fece uno dei grandi successi dell’epoca.
La scelta del brano è evidentemente legata al titolo, più che al contenuto del testo (la solita storia di tradimento fra innamorati) o all’interprete; fra le “icone” musicali del mondo gay, infatti, la Caselli non ha la statura di Mina, o di Patty Pravo, o di Giuni Russo.
Intervistata, l’ex cantante ora discografica si è detta “contenta” che la sua canzone sia stata scelta; ma non ha mancato di ricordare che quell’anno il Festival fu vinto da “Dio come ti amo” (Domenico Modugno e Gigliola CInquetti).