Lou Reed: «'Ecstasy' non parla di droga»

"La Stampa" riprende un’intervista di Javier Lorbada de "La Vanguardia" a Lou Reed, in occasione dell’uscita del nuovo album "Ecstasy". L’autore di "Heroin" precisa: «"Il titolo non ha nulla a che vedere con le droghe. Sono parecchi anni che sono fuori da quei giri. E se lei crede che il disco abbia qualcosa a che fare con quelle cose significa che non ha capito niente. (...) Negli Stati Uniti questa roba non si chiama "Ecstasy", ma "Lsp" e perciò non ci avevo pensato".

In un’epoca dominata da Internet e nella quale la parola chiave sembra essere «velocità» lei ha realizzato un disco di 77 minuti.
"Ho voluto fare un lavoro che potesse rilassare. Vorrei vedere la gente che arriva a casa, si siede comodamente e mette su questo cd per ascoltarselo in pace".
Laurie Anderson, sua attuale compagna, suona il violino in due dei brani dell’album. Com’è ora il vostro rapporto?
"Mi rifiuto di rispondere a questa domanda. Le dirò solo che è un’ottima artista e suona benissimo".
Nella canzone "Mad" lei parla dell’infedeltà.
"E’ una cosa che succede a tante persone, ma ciò di cui parlo nel disco non necessariamente si riferisce alla mia vicenda personale. Raramente sono autobiografico nei miei pezzi".
E nel disco c’è anche molto sesso.
"Le sembra troppo? A me sembra addirittura poco"».
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