Tutto su: conde nast

Condé Nast, dal 2020 Pitchfork sarà a pagamento

News - 24/01/2019
Condé Nast, dal 2020 Pitchfork sarà a pagamento

Pitchfork, storica testata online musicale americana parte del gruppo Condé Nast, dal 2020 sarà fruibile integralmente solo a pagamento: il provvedimento riguarderà tutti i giornali online in quota al colosso editoriale fondato nel 1909 a New York, da Vogue a Wired, passando per Vanity Fair, GQ, Architectural Digest e New Yorker. Il paywall...

Pitchfork è stata acquistata da Condé Nast

News - 13/10/2015
Pitchfork è stata acquistata da Condé Nast

Pitchfork è stata acquistata da Condé Nast, casa editrice statunitense controllata dal gruppo "Advance Publications" che pubblica riviste popolari quali - tra le altre - Vogue, Vanity Fair e GQ, per una somma che non è stata al momento rivelata; in merito all'accordo, il fondatore e amministratore delegato di Pitchfork, Ryan Schreiber, ha...

Ucraina, Samsung in cima alla lista degli inserzionisti nei siti di file sharing

News - 07/10/2013
Ucraina, Samsung in cima alla lista degli inserzionisti nei siti di file sharing

Il freno agli investimenti pubblicitari sui siti che diffondono contenuti illegali o non autorizzati è una delle priorità delle istituzioni e delle organizzazioni industriali che combattono in tutto il mondo la pirateria online. Fa dunque un certo scalpore scoprire che il marchio che destina più denaro alle piattaforme di file sharing ucraine...

News - 16/07/2013
Usa, Google, Microsoft e Yahoo! si attivano contro le pubblicità sui siti pirata

Google, Microsoft, Yahoo!, AOL e Condé Nast - come dire i colossi di Internet, del software e dell'editoria - figurano tra le società che hanno deciso di darsi un codice di autoregolamentazione per porre un freno alla proliferazione di inserzioni pubblicitarie sui siti pirata, venendo (parzialmente) incontro alle richieste delle industrie del...

News - 17/06/2013
Canali YouTube, su GQ, Vogue e Wired la musica di Songs Music Publishing

Sempre meno configurabili come una terra di nessuno, YouTube e gli altri portali video online stanno diventando al contrario un'opportunità redditizia anche per il music business, desideroso di partecipare alla spartizione di una torta pubblicitaria che (secondo gli ultimi dati rilasciati da eMarketer) vale già 4,14 miliardi nei soli Stati...