Un'altra Città - Nomadi

I gomiti sul bancone,

Per l'ultimo bicchiere al bar

Una coppia alla stazione,
Chissà perché arrivati proprio qua.
All'incrocio c'è un barbone,
Ma è già un'altra città,
I tossici hanno un rione,
Vanno tutti a sbattersi là,
E lei truccata come una bancarella,
Si specchia sempre, si sente bella,
Lui la guarda, un salto e sono già fuori,
Calpestando baveri e lembi di cappotti,
Lungo la frontiera dei marciapiedi,
Dove non sai dove finisce la notte,
Dove non è mai finito ieri,
Dove i tram vengono presi a botte,
Dove le dita sono cicche

E le smorfie pensieri,
Ed i graffiti sono i segni dei chiodi,
Che scendono giù lungo i muri,
E continuano sui marciapiedi,
Dove li trovi presi, stesi, arresi,
Con le facce di lacrime in terra,
Come in tempi di guerra...



Credits
Writer(s): Giuseppe Carletti
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