Oceani deserti - Carmen Consoli

Quale puerile fragilità
La convinzione di averti
Accarezzare una rosa recisa con crudeltà
sguardi lontano si perdono già
siamo oceani deserti
per quanto ci provi non riesco a capire come sei
cosa vuoi
mani distratte la sensualità
tra noi è un'accozzaglia di gesti
messo alle strette lo ammetti
sei stanco di me
e mi domandi il sapore che ha
quell'euforia degli inizi
malgrado gi miei sforzi non riesco a capire
come sei
cosa vuoi
e non ti importa soltanto di noi
ma di un passato che non passa mai
voglio capire chi sei
che vuoi che vuoi da me se
ami il sottile ricordo di chi
a far soffrire è più abile
mio folle amore questo è troppo per me
come un pioniere che cerca chissà
quali frontiere dell'infedeltà
non hai l'urgenza normale di stare con me
solo con me
puoi anche amare così se ti va
tu cosa scegli che io ho scelto già
ma forse anche tu non riesci a capire come sei
cosa vuoi
che non ti importa soltanto di noi
ma di un passato che non passa mai
voglio capire chi sei
che vuoi che vuoi da me se
ami il sottile ricordo di chi
a far soffrire è più abile
mio torbido amore sono pazza di te quando
parli nei tuoi silenzi
poi mi baci e tutto è sopportabile
che non ti importa soltanto di noi
ma di un passato che non passa mai
voglio capire chi sei
che vuoi che vuoi da me se
ami il sottile ricordo di chi
a far soffrire è più abile
addio amore abbi cura di te



Credits
Writer(s): GAZZE' FRANCESCO, GALAFATE ORLANDI STEFANO, CONSOLI CARMEN, GAZZE' MASSIMILIANO
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