Le donne di ora - Giorgio Gaber

Oggi al primo contatto di fronte a una donna c'è un po' di paura
Credo che sia per il fatto che ormai è un animale di un'altra natura
Io sarei il sesso più forte e dovrei farle la corte
Ma non ci vuol mica tanto per rendersi conto che fa tutto lei

Che paura, che paura
Specialmente le donne di ora

Oggi ogni donna evoluta affronta le cose con grande entusiasmo
Sembra che guardi alla vita credendo più che altro al suo pragmatismo
Quando con tono civile parlo di un mondo ideale
Lei si addormenta all'istante, ne sente già tante che non ne può più

Che paura, che paura
Specialmente le donne di ora
Che paura, che paura
Specialmente le donne di ora

Forse per come va il mondo questo non è un buon momento
Sono affranto, ogni tanto vorrei intervenire
Ma purtroppo non ho le idee chiare
Sono un uomo che guarda le cose con tante pretese e poca energia

Ma è anche logico che in una coppia normale ognuno sostenga la propria ragione
Che anche nel gioco sessuale sia sempre in agguato la competizione
Forse per noi va un po' male in questo assetto sociale
Forse per farci valere dovremmo abitare parecchio più a sud

Che paura, che paura
Specialmente le donne di ora

Basta guardare la storia per dir' che le donne sono state un po' oppresse
Forse è una mia sensazione, ma sembra che ora sian' meno dimesse
Certo hanno poco potere e questo è ingiusto e volgare
Ma quando un giorno lo avranno, che cosa faranno, Dio solo lo sa

Che paura, che paura
Specialmente le donne di ora

Forse per come va il mondo siamo vicini al collasso
Son' depresso, vorrei tanto inventarmi una vita
Che non sia così stanca e avvilita, ma al momento non sono sicuro
E se penso al futuro mi sento un po' giù
Mentre invece le donne, che sembran' più fragili fisicamente, sono molto dotate
Spesso la vita è un po' dura ma in genere loro c'han troppa salute
Io non mi sento di dire che ci faranno sparire
Certo che da un po' di tempo le vedove allegre sono sempre di più

Che paura, che paura
Specialmente le donne di ora
Che paura, che paura
Sono stato imprudente, non dico più niente
Da tanta paura che ho



Credits
Writer(s): ALESSANDRO LUPORINI, GIORGIO GABERSCIK
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