MURSIA, 770 PAGINE, 20 EURO

Stefano Mannucci

Voto Rockol: 3.5 / 5

“Questo libro è raccomandabilissimo a chi di libri di storia della musica non ne ha mai letti, o non ne legge per abitudine, perché vi troverà delle storie bellissime, che probabilmente non conosceva prima e che arricchiranno la sua conoscenza dopo che le avrà lette”.
Così scrivevo recensendo “Il suono del secolo”, il precedente libro di Stefano Mannucci; e potrei tornare a usare precisamente le stesse parole a proposito di “L’Italia suonata”, un tomone di più di settecento pagine che si occupa non più di rock internazionale, come appunto “Il suono del secolo”, ma di musica italiana.
Leggendolo ripensavo a “M. – Il figlio del secolo” di Antonio Scurati; come “M.”, questo libro racconta la storia non proprio romanzandola, perché è preciso e puntuale nel riportare gli avvenimenti, ma, come dire, “narrandola”, quasi come se da ogni capitolo potesse derivarne un biopic. A me (che preferisco un altro modo di scrivere di musica) mette a disagio l’uso di certi virgolettati, riportati come se l’autore fosse stato presente con un registratore in mano (esemplare un dialogo tra Franco Califano e Edoardo Vianello a pagina 35; l’incontro è sicuramente avvenuto, ma le parole messe in bocca ai due artisti sono le frasi inventate di una sceneggiatura); d’altra parte capisco che il lettore non professionale possa sentirsi più coinvolto da questa modalità di scrittura.
Quel che conta, comunque, è il risultato. E se leggendo “L’Italia suonata” qualcuno arrivasse a convincersi che anche la musica italiana merita attenzione come quella che arriva dall’estero, la missione di Mannucci potrà dirsi compiuta.

Franco Zanetti