SGUARDI RANDAGI

Fabrizio De André

Voto Rockol: 4.0 / 5

Nel mio piccolo, anch’io sono stato ritratto da Guido Harari (un giorno magari vincerò la mia naturale ritrosia e vi mostrerò la foto, che campeggia, debitamente incorniciata, su una parete del mio studio).

 

Guido Harari è un fotografo di vaglia, un ritrattista eccellente; fra i suoi soggetti basterebbe ricordare Kate Bush, Vinicio Capossela, Bob Dylan, Lou Reed, Vasco Rossi, Frank Zappa (e sono solo una piccola parte). Il rapporto professionale e umano di Guido con Fabrizio De André è iniziato nel 1978 ed è durato vent’anni: il frutto di questa collaborazione/amicizia è già stato oggetto di altri volumi (fra i quali “Una goccia di splendore”, Rizzoli 2007) e di una mostra che porta lo stesso titolo di questo libro, nelle cui 258 pagine trova ora sistemazione organica.

Che le fotografie sono splendide, è quasi pleonastico dirlo; vale però la pena, per chi non si ricordasse che Guido Harari è stato anche giornalista musicale, di sottolineare che i testi che scandiscono il libro sono interessanti e spesso emozionanti. Il che ne fa qualcosa di più di un “coffee table book” – uno di quei volumi belli da guardare che si lasciano in vista in soggiorno per fare bella figura con gli amici; e lo rende un’aggiunta quasi obbligatoria alla bibliografia raccomandata per i cultori del cantautore genovese.

Franco Zanetti