«L’ULTIMO SINGOLO DI LUCIO BATTISTI - Adriano Angelini Sut» la recensione di Rockol

Adriano Angelini Sut - L’ULTIMO SINGOLO DI LUCIO BATTISTI - la recensione

Recensione del 20 lug 2018

La recensione

 

A dispetto del titolo, questo non è un libro di argomento musicale. Dichiaro quindi preventivamente, ed esplicitamente, di non possedere gli strumenti professionali per valutare un’opera di narrativa (che fra le altre cose, comunque, era nella short list del Premio Strega del 2018).

Ne scrivo perché mi è piaciuto leggerlo, e perché l’ufficio stampa dell’editore ha accettato cortesemente la mia richiesta di riceverlo (curiosità suscitata dal titolo) e perché, come alcuni fra voi sanno, mi sono fatto un punto d’onore di leggere sempre e per intero i libri che ci vengono inviati, e poi di riferirne su Rockol. Sono 530 pagine, e un po’ di tempo ci ho impiegato, a finirlo; ma non è stata una fatica, anzi. Spesso, nel corso della lettura, mi è capitato di pensare a un paio di film di Ettore Scola (“C’eravamo tanto amati” e “La famiglia”): perché Angelini Sut disegna con questo suo libro un ampio affresco generazionale di tre famiglie, seguite nelle loro vicende dal 1953 al 1998, e perché nel suo affresco fa irrompere con forza l’attualità – della cronaca, della politica ma anche (e appunto) della musica – rendendolo credibile e attuale. Il personaggio che giustifica il titolo è Natale, in arte Nat Latino, musicista e dj, la cui vita professionale prende le mosse da un incontro casuale con Lucio Battisti e che con Lucio Battisti si ricongiungerà, nella finzione del racconto, al termine del libro. Che è diviso in tre sezioni, ognuna intitolata come una canzone di Battisti (“L’apparenza”, “Vento nel vento”, “La sposa occidentale”); e già la prevalenza di titoli di canzoni degli album “bianchi” tradisce l’apprezzamento dell’autore, da me assai condiviso, ed evidente nella terza sezione, per la produzione post-Mogol di Lucio Battisti.

Sono frequentissime le citazioni di canzoni, in queste più di 500 pagine: sarebbe bello che qualcuno ne traesse una playlist. E sarebbe anche bello che qualcuno traesse un film, da questo libro.
“L’ultimo singolo di Lucio Battisti” potrebbe piacervi e farvi buona compagnia per l’estate; se vi fidate, ve lo raccomando.

Franco Zanetti

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