Non ho mai avuto un buon rapporto con Giordano Sangiorgi; il che non vuol dire che abbia un cattivo rapporto personale con Sangiorgi, ma non condivido quasi mai le sue strategie né, a dirla tutta, la sua contiguità con la politica, della quale diffido a priori (è un pregiudizio, me ne rendo conto, ma lo ritengo fondato).
Ciò detto, non sarebbe stato giusto trascurare la lettura di questo libro che racconta i vent’anni di vita della manifestazione faentina. Il nucleo del volume, e anche la sua parte migliore (nonostante qualche piccolo eccesso di autocelebrazione) è quella affidata a Daniele Paletta, che in tre capitoli ripercorre sinteticamente ma efficacemente gli anni MEI dal 1997 al 2014. Gli altri contributi, più o meno tematici (Federico Guglielmi, Fabrizio Galassi, Enrico Deregibus, Bruno Casini, Roberto Grossi, Fabio Gallo...) servono ad alleggerire lo schema storico-narrativo ma non aggiungono molto al valore del libro, se non proponendo qualche aneddoto o qualche approfondimento – sarebbe stato più ragionevole concentrarli tutti nella sezione “I ricordi e le idee”.
Una bella sorpresa, e una bella idea, è invece la postfazione di Giardano Sangiorgi, che chiude il libro in modo piacevolmente umoristico e surreale.
(Franco Zanetti)