"Bruce", così lo chiama Peter Ames Carlin, uno che ha scritto biografie di Brian Wilson e Paul McCartney. Uno che ci sa fare.
Non è il solito libro da fan (ce ne sono di ottimi, peraltro). E non è la solita biografia di seconda mano che scriviamo noi italiani, lavorando su ritagli di giornale, interviste e dichiarazioni prelevate dalla rete.
O meglio: ha iniziato così. Poi si è messo ad intervistare gente attorno al Boss - cercando fonti di prima mano. Poi, ha ricevuto una telefonata, da Jon Landau: "Cosa ti serve?". Ha avuto la possibilità di parlare con chi voleva, con Springsteen in diverse occasioni. Che non ha voluto approvare nulla: "L'unica cosa che mi devi è raccontare tutto con onestà".
Il risultato è un libro non per i fan - che conoscono già ogni storia, che troveranno qualche chicca inedita comunque, come Janis Joplin che voleva una 'one night stand' con il giovane rocker, che si diede alla macchia.
E' un libro soprattutto per tutti gli altri, scritto ottimamente, su basi solide e rigorose e completo, che traccia un ritratto non agiografico - ma neanche volutamente scandaloso. Un libro equilibrato, che traccia in un 400 pagine circa una delle parabole più interessanti del rock.
Per il momento solo in inglese ma pur non essendo bollato come una "biografia ufficiale" (anche se quasi lo è), non disperiamo di una pubblicazione italiana.
(gianni sibilla)