Boyzone - SOMETHING ELSE - la recensione
Recensione del 01 gen 1998
Da quando il progetto Boyzone è
partito i cinque ragazzi dublinesi si sono sin da subito
presentati come i più papabili candidati a ricoprire il
ruolo di 'nuovi Take That'. Con due album all'attivo, di
fatto, i Boyzone sono riusciti ad accaparrarsi una
considerevole fetta di pubblico, dedito alla musica
ormanale presentata dal gruppo a piene mani: balletti
dalle movenze stuzzicanti, canzoncine pop con profonde
venature black, un rapporto con i propri fans getito e
alimentato professionalmente e un paio di hits che li
hanno fatti entrare, senza discussioni, nel novero dei
gruppi che contano: merito di una cover, qualche anno fa,
intitolata "Love me for reason", e di un'altra
cover, in tempi recenti, quella di "Words" dei
Bee Gees. SOMETHING ELSE racconta la storia dei Boyzone
proprio da dove si conclude la loro precedente
videocassetta, intitolata SAID AND DONE. Anni di tournée
e di autografi con le fans, saggiamente immortalati in
questo homevideo, che per il resto lascia sfilare una
carrellata di hits che sicuramente i fans del gruppo
conosceranno a memoria. Citiamo "Mystical
experience", brano inedito, e poi "A different
beat", "Words", "Coming home
now", "Isn't it a wonder", inframezzate da
spezzoni di intervista. A corredo della videocassetta non
poteva mancare il clip di "Picture of you",
brano facente parte della colonna sonora del nuovo film
di Mr.Bean e che naturalmente si avvale della presenza
del comico inglelse. Un homevideo onesto, che non
promette niente di più di quello che offre e che non
potrà non fare piacere ai fans italiani del gruppo.