Vanni Codeluppi - TUTTI DIVI - la recensione

Recensione del 22 lug 2009

Li chiamiamo rockstar, popstar, ma alla fine i cantanti sono divi come molti altri personaggi della società dello spettacolo, anche se spesso fanno di tutto per sfuggire a questa definizione.

Vanni Codeluppi, sociologo dei consumi, applica i suoi numerosi studi sulla "vetrinizzazione" della società alla musica pop, partendo dai modelli classici di analisi del divismo (Alberoni in primis), confrontandoli con la società "ipermoderna" contemporanea e arrivando a parlare di Grateful Dead e Ligabue. A quest'ultimo - l'anti-divo nostrano per eccellenza - Codeluppi dedica l'ultimo capitolo, passandone in rassegna le caratteristiche comunicative.
"Tutti divi" è un libro a metà tra il saggio sociologico (ma senza la pesantezza dei testi "scientifici") e la riflessione schietta su fenomeni di costume, che potrà interessare non solo studenti e tesisti universitari, ma anche solo chi vuole farsi un'idea su un fenomeno universale di costume.

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