Eurythmics - I SAVED THE WORLD TODAY - la recensione
Recensione del 18 ott 1999
10 anni di separazione, quelli trascorsi nelle vite di Dave Stewart e Annie Lennox. 10 anni vissuti pericolosamente (da lui) - producendo avventure musicali altrui (Shakespear’s sisters) e in proprio (Spiritual Cowboys più qualche disco da solista) – e privatamente (da lei) – due album come solista all’attivo per una carriera decollata ed entrata quasi subito in fase di stallo, per il resto famiglia e bambini a tempo pieno – al termine dei quali era forse il caso di ritrovarsi. Il soul pop, l’elettro rock dei tempi andati lasciano spazio a questo singolo archetipo della ballad pop scontata con echi natalizi e solenni, ma resa indispensabile dalla voce di Anie Lennox. Nessuno avrebbe saputo fare di meglio e nobilitare una canzone dalla strofa inesistente e dal ritornello forte ma prevedibile in una nuova magia da alta classifica. Una produzione coi fiocchi curata da Stewart fa il resto, mentre il CD singolo si avvale anche di un brano (“Lifted”) presente sul nuovo album degli Eurythmics in uscita in questi giorni e intitolato “Peace”. Ma la vera chicca è una versione acustica di “I saved the world today” registrata “at the Church”, come recitano le note di copertina: la chitarra di Stewart parte arpeggiando con sicurezza, mentre il fonico tara il volume del microfono in diretta. La voce di Annie parte bassa per trovare quasi subito il volume giusto e si apre due volte nel ritornello tagliando l’aria a metà, sottile come una lama. La scontata canzone pop diventa pura emozione, senza produzione e cori di pseudo-cherubini e angeli: soltanto Annie Lennox e Dave Stewart, la voce e la chitarra, l’anima vera (e mai sepolta) degli Eurythmics. Like a ball and chain.