Uomo multiforme, l’autore di questa autobiografia racconta di musica (per circa un terzo del libro) ma anche di Armenia, genocidio, attivismo politico, meditazione, filosofia. Lo fa con prosa disinvolta e coinvolgente, e la lettura è interessante e agevole; ma se vi aspettate un libro strettamente dedicato ai System of a Down, ecco, non è questo. Ciò detto e sottolineato, è un buon lavoro che traccia un autoritratto sincero e autentico; però la componente musicale non è prominente, siatene avvisati. Se è solo quella che cercate, e leggete l’inglese, affidatevi a “System of a down history: The Rise and Influence of System Of A Down”, pubblicato nel 2025 da Maxi Alonson (la prefazione è di Rick Rubin).
Un’autobiografia (o quasi)
Il fondatore dei System of a Down si racconta
Recensione del 15 set 2026 a cura di Franco Zanetti
Voto 7/10