Si fa leggere con piacere, questa scorrevole autobiografia del chitarrista londinese. Forse predestinato - è nipote di Ray e Dave Davies, i fratelli dei Kinks - partendo da un ukulele di plastica si avvicina presto allo strumento "vero" e ne diventa uno stimato professionista, assicurandosi una reputazione da session man capace e versatile, e di musicista live affidabile ed efficace. Il che lo ha portato a suonare al fianco dei nomi più importanti della scena internazionale, e anche a diventare molto ricercato da musicisti italiani come Lucio Battisti (è suo l'assolo di chitarra di "Con il nastro rosa" - leggete qui il racconto), Claudio Baglioni, Eros Ramazzotti, Renato Zero. Ben scritto e ben tradotto, ricco di aneddoti senza scadere nel gossip, è la testimonianza di una carriera in costante progresso e ricca di soddisfazioni.
Una vita da chitarrista
Fra palchi e sale di registrazione
Recensione del 26 dic 2024 a cura di Franco Zanetti
Voto 7.5/10