E' il miglior libro di autore straniero pubblicato in traduzione italiana che mi sia capitato di leggere quest'anno (finora). Non è una biografia degli ABBA, ma una serie di brevi saggi relativi a momenti significativi nella storia del quartetto svedese. L'impianto è, più o meno, quello di un eccellente libro sui Beatles, "One, two, three, four" di Craig Brown, uscito nel 2021 e mai - colpevolmente - tradotto in italiano (lo dico a Simone Romani: se mai decideste di pubblicarlo da noi, ricordati di me per la traduzione...). La competenza in materia ABBA dell'autore è indiscutibile (ha già curato il photobook ufficiale del gruppo, uscito nel 2014), e ci mancherebbe; ma a fare la differenza è la qualità della scrittura, oltre che la capacità di inquadrare Agnetha, Bjorn, Benny e Anni-Frid nel contesto storico della storia del pop e del rock, la ricchezza degli aneddoti riguardanti la loro attività e la loro produzione musicale e la ricostruzione delle connessioni con quanto è accaduto nella musica negli ultimi 50 anni. Un prologo e 27 capitoli che si leggono d'un fiato - anche se non siete mai stati fan degli ABBA.
Storie di malinconica allegria
Nell'anniversario di "Waterloo" all'Eurovision Song Contest
Recensione del 07 mag 2024 a cura di Franco Zanetti
Voto 8.5/10