Da Umberto Bindi a Rosa Chemical

Canzoni e cultura omosessuale in Italia dal 1960 a oggi

Recensione del 08 giu 2023 a cura di Franco Zanetti

Voto 7/10

L'autore si impegna ad affrontare in maniera sistematica, e quasi enciclopedica, il tema enunciato nel sottotitolo ("Canzoni e cultura omosessuale in Italia dal 1960 a oggi"), e lo fa con competenza e puntualità. Le pagine migliori sono quelle iniziali, che raccontano con partecipazione la parabola triste di Umberto Bindi, emarginato dalla scena musicale (anche) perché omosessuale. Il resto del libro, quasi necessariamente, spesso si riduce a un'elencazione di nomi e titoli, con brevi citazioni esemplificative di testi, e a dei "focus" su alcuni protagonisti (Renato Zero, Ivan Cattaneo, Alfredo Cohen, Giuni Russo, Lucio Dalla, Gianna Nannini, Tiziano Ferro). Il risultato è a metà fra storia sociale e cronaca musicale; forse sarebbe stato preferibile scegliere una sola delle due direzioni - preferibilmente la prima, viste le competenze professionali dell'autore, che è saggista di vaglia.

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