Ho avuto il privilegio di conoscere di persona Flavio Giurato, e di lavorare come ufficio stampa al suo album "Il tuffatore", uscito nel 1982. E' stato un compito complesso, dato che quel disco non era certamente nella linea di easy listening che caratterizzava la CGD all'inizio degli anni Ottanta; ma posso dire di essere soddisfatto almeno del fatto che quell'album (e poi il successivo "Marco Polo") sono entrati di diritto nell'elenco dei dischi più significativi della canzone italiana.
Si dice da sempre che Giurato sia una persona schiva e poco disponibile; il libro di Catani smentisce la leggenda, giacché è il frutto di quasi nove ore di conversazione con l'artista, che in queste pagine si racconta con libertà, sincerità e senso dell'umorismo - doti che personalmente già gli conoscevo. E saranno una scoperta, davvero, per tutti gli altri.
Parla un cantautore "di culto"
Flavio Giurato si racconta
Recensione del 21 feb 2023 a cura di Franco Zanetti
Voto 7/10