Il principe Pepito Pignatelli è stato un personaggio quasi leggendario della Roma degli anni Sessanta e Settanta; fondatore del Mario's Bar, primo locale jazz italiano, e poi di altri due locali storici della capitale, il Blue Note e il Music Inn, ha condotto una vita scapestrata e sopra le righe, da "erede di debiti e mecenate a credito", fra fiumi di musica e di alcol e incontri con i grandi del jazz internazionale.
Il giornalista Marco Molendini, che gli è stato amico e sodale, ne traccia un ritratto fedele e sincero, sullo sfondo delle notti romane delle quali Pepito fu protagonista e animatore, sempre spinto da un inestinguibile amore per il jazz. Molto ben scritto, molto coinvolgente, molto affettuoso. Pronto per diventare un film, o una serie.