Quella dei libri sui/dei rapper è ormai diventata una categoria. Chi ha, come me, abbastanza anni per ricordarselo, sa che negli anni Ottanta successe la stessa cosa con i cantanti pop da classifica: i libri (i libretti) a loro dedicati uscivano a raffica, e spesso con buoni risultati di vendita. Non so quali siano gli esiti commerciali di queste recenti iniziative editoriali; presumibilmente, se si continua a pubblicarne di nuove il rapporto spesa/ricavo è vantaggioso. La novità, rispetto a quarant'anni fa, è che allora non si trattava di autobiografie, come nel caso odierno, ma di biografie scritte da terze persone. A dirla tutta, è così anche adesso; solo che allora il nome dell'autore era esplicitamente indicato in copertina, oggi - quando è indicato, e spesso non lo è - è nascosto nei ringraziamenti ("A Silvia per aver saputo mettere nero su bianco la mia storia e le mie emozioni").
La storia di Luca Marzano parte dai sette giorni di coma che ha vissuto all'età di sette anni, e arriva, passando attraverso le prime esperienze scolastice, l'incontro con la musica, i provini senza esito positivo a X Factor, l'esperienza ad Amici; il libro esce proprio dopo che AKA7even ha ottenuto il premio "Best Italian Act" agli MTV EMAS 2021, a coronamento di un anno di successi di classifica. Buon per Mondadori, dunque: tempismo perfetto.