Edito per la prima volta in Inghilterra nel 1997, e da allora periodicamente aggiornato, è ormai un classico imprescindibile della bibliografia pinkfloydiana questo volume contenente le immagini fotografiche create da Storm Thorgerson per la band inglese (prima con il leggendario studio Hipgnosis accanto a Aubrey “Po” Powell, poi con il suo StormStudios): copertine di dischi, video, campagne pubblicitarie, locandine, poster, tour program e altro materiale promozionale legati indissolubilmente agli album, alle canzoni e alle esibizioni dal vivo del gruppo. Giunto alla quinta edizione e disponibile finalmente anche in lingua italiana, nell'eccellente traduzione del competente Alfredo Marziano, “Mind Over Matter” dedica ora circa metà delle sue 296 pagine alla produzione successiva a “The Division Bell”, includendo le grafiche realizzate per le ristampe del back catalog, per i box set, per le opere soliste dei singoli componenti e per “The Endless River”, mentre il team di Thorgerson ora guidato da Peter Curzon raccoglieva il testimone dal grafico inglese scomparso nell’aprile del 2013.
Le icone più celebri – piccoli grandi capolavori dell’arte pop contemporanea che hanno esplorato in maniera imprevedibile e rivoluzionaria il rapporto tra suono e immagine – convivono nel volume con le opere più marginali o dimenticate, i successi con i flop: cresciuto a Cambridge con Syd Barrett, Roger Waters e David Gilmour (che gli dedica una breve ma affettuosa prefazione), sagace, impertinente e geniale, Thorgerson correda gli uni e gli altri raccontandone con arguzia e senso dello humour i retroscena, il “making of”, i trucchi e le magie, e svelando nel contempo un metodo di lavoro in cui intuito, improvvisazione, caos e fulminanti illuminazioni hanno spesso portato a risultati imprevedibili e straordinari.