«DALL'INDIE ALL'IT-POP - Dario Grande» la recensione di Rockol

Dario Grande - DALL'INDIE ALL'IT-POP - la recensione

Recensione del 20 apr 2021 a cura di Franco Zanetti

Voto 7,5/10

La recensione

Le categorizzazioni in generi musicali, si sa, piacciono tanto alla stampa specializzata - perché sono una scorciatoia per la sua pigrizia. Sto leggendo giusto in questi giorni un tomo gigantesco, 600 pagine non ancora tradotte in italiano, che s'intitola "A new day yesterday", è stato scritto da Mike Barnes e tratta del progressive rock britannico; in esso l'autore racconta che, delle centinaia di musicisti intervistati per il suo libro, solo una minima parte si riconoscono volentieri nell'etichetta "progressive".

Mi arriva ora sulla scrivania questo libro che già nel titolo esplicita l'intenzione di esaminare "evoluzione, estetica e linguaggi" di due "generi", o "scene", come adesso si dice in maniera più fighetta, della musica italiana degli ultimi anni, le cui affinità e divergenze (giusto per fare il fighetto anch'io e citare i CCCP) a me sono sempre apparse poco chiare - ma è colpa mia, che (confesso) non me ne sono interessato più di tanto: né alle definizioni, né ai dischi e ai protagonisti che da queste definizioni vengono descritti.

Sono quindi grato a Dario Grande che in queste 140 pagine mi prende per mano e mi spiega con santa pazienza, e con un linguaggio più che leggibile, benché a tratti leggermente serioso, un bel po' di cose che prima non mi erano chiarissime, e già che c'è mi racconta anche un po' di dettagli che non conoscevo.

Ora, il punto è se davvero questa nuova scena it-pop merita tanta attenzione; a me - ma sbaglierò io, sicuramente - pare probabile che fra qualche anno ce ne saremo tutti dimenticati.  Però, almeno sarà rimasto questo libro a ricordarcela e a descriverla con ordine e lucidità.

Franco Zanetti

 

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