E' stata la mia amica Monica Ripamonti a segnalarmi, qualche tempo fa, l'esistenza di un blog sul "Post" in cui si trattavano le canzoni dei Beatles. Sono andato, qualche volta, a leggere i post del blog, e avevo fatto sapere a Monica di apprezzare la qualità della scrittura dell'autore, aggiungendo: "non è il mio genere: troppo sbilanciato sul suo gusto personale". D'altra parte, lo spirito che ha guidato me nella scrittura del "Libro Bianco dei Beatles", pubblicato da Giunti nel 2012 e ripubblicato in edizione ampliata lo scorso anno - "Il Libro (più) Bianco dei Beatles" - è praticamente l'opposto rispetto a quello scelto dall'autore del blog, Leonardo Tondelli: rigorosamente (anche rigidamente) storiografico il mio, che non prevede valutazioni personali, rifugge dagli aggettivi ed evita come la peste gli elenchi di merito; assolutamente autoriferito quello di Tondelli, che le 250 canzoni di cui ha scritto nel suo blog le ha "classificate, valutate, commentate" - lo ricorda il sottotitolo di questo libro, che appunto raccoglie (con qualche adattamento) i post di quel blog - a suo gusto personale.
Punti di vista, entrambi rispettabili.
Resta il fatto che Tondelli scrive bene, disinvolto, colloquiale; tanto che, per dire, una radio potrebbe usare pari pari le sue parole per presentare le canzoni dei Beatles una per una in maniera accattivante e brillante. 415 pagine sono un po' troppe per poterle leggere tutte prima di recensire il libro - che invece va segnalato prima che sia troppo tardi per regalarlo a Natale. Lo faccio quindi subito qui, e magari tornerò sull'argomento dopo averne terminato la lettura.
Franco Zanetti