Il competentissimo Simone Gall, che Rockol annovera fra i collaboratori, affronta ed esamina il prima, il durante e il dopo della composizione e della registrazione di “Station to station” di David Bowie, un disco forse meno apprezzato del dovuto, concepito durante un periodo complesso e faticoso dell’artista di Brixton. Avvalendosi di un’ampia bibliografia, l’autore riorganizza dettagliatamente la materia, riferendo puntualmente sia le informazioni strettamente musicali sia quelle relative all’interesse che in quel periodo Bowie coltivava per l’esoterismo e il sovrannaturale, pescando ampiamente anche da interviste dell’epoca e posteriori, e ricostruisce così un quadro completo dell’argomento, mettendo a disposizione del lettore un’ampia messe di dati e dettagli, molto utili per poter apprezzare più compiutamente l’album uscito nel 1976.
Franco Zanetti