Edoardo Bennato - GIROGIROTONDO - la recensione

Recensione del 18 set 2020 a cura di Franco Zanetti

Voto 7/10

Non è la prima volta che lo scrivo, che Edoardo Bennato è il grande sottovalutato della canzone italiana. La pubblicazione di questo libro (libretto, in verità: 176 pagine) è in un certo senso un’occasione perduta; perché la parte autobiografica si esaurisce nelle prime ottanta pagine, arrivando a “La torre di Babele” (il disco del 1976), ed è un peccato, perché è raccontata con vivacità e brillantezza di linguaggio, e avrebbe meritato di essere approfondita e ampliata. Trenta pagine di testi di canzoni fanno riferimento al sottotitolo del libro, “Codex latitudinis”, in cui l’autore espone il suo pensiero sullo stato di salute del mondo (detto così fa impressione, ma non c’è niente di pomposo, anzi) – come fa nell’immaginario “dialogo con Koso” delle ultime 20 pagine del libro. 25 pagine del quale sono dedicate alla riproduzione di opere pittoriche e grafiche di Edoardo: sono una bella sorpresa, soprattutto quelle in tecnica mista su tela di cui una è riprodotta sulla copertina. Mi piacerebbe acquistarne una - a chi bisogna rivolgersi?

 

Franco Zanetti

Vai alle recensioni di Rockol

rockol.it

Rockol.com s.r.l. - P.IVA: 12954150152
© 2026 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Privacy policy

Rock Online Italia è una testata registrata presso il Tribunale di Milano: Aut. n° 33 del 22 gennaio 1996