“La favola ininterrotta di Guido Toffoletti, musicista veneziano” – così recita il sottotitolo – è raccontata dal conterraneo giornalista del “Gazzettino”, che del chitarrista è stato anche amico personale. Il che regala al libro una ricchezza di contenuti altrimenti non ottenibile, e un approccio – come dire – molto partecipato sentimentalmente. Così partecipato che a volte si lascia sfuggire qualche errore di “continuity” e qualche ripetizione – ma è un difetto veniale.
Scomparso molto prematuramente nel 1999, a soli 48 anni, Toffoletti è stato uno dei pionieri del blues in Italia, uno della triade composta con lui da Fabio Treves e Roberto Ciotti. Ma questo non deve farci pensare a lui come a uno di quei puristi talebani che spesso danneggiano la reputazione della loro “religione”; è stato anzi un divulgatore, un apostolo, oltre che uno dei pochi musicisti italiani ad aver stretto ralazioni professionali e personali con gente come Alexis Korner, Keith Richards, Mick Taylor. Alajmo racconta anche l’altra faccia di Toffoletti, quella del burlone e del romantico, tracciando un ritratto a tutto tondo dell’uomo e del musicista. Completano il libro trenta pagine (non indispensabili) di testimonianze, messaggi e pensieri, una dettagliatissima discografia e alcune pagine di memorabilia.
Franco Zanetti