Non ho letto i due romanzi pubblicati da Nada (“La grande casa” e “Leonida”) e nemmeno il romanzo autobiografico “Il mio cuore umano”, che cercherò di recuperare. Quest’ultimo racconta la storia di Nada Malanima fino al 1969, mentre questo “Materiale domestico” – come da sottotitolo – è “Un’autobiografia 2019-1969”, che però, a parte pochissime concessioni al privato (in sostanza tre pagine, dalla 46 alla 48), è un’autobiografia professionale. La sensazione, leggendolo, è che la vita intera dell’autrice sia stata guidata dalla passione per la musica – da scrivere e da cantare – e dal mestiere della musica, e infatti nelle pagine del libro si incontrano decine di nomi e cognomi di musicisti e autori di canzoni il cui itinerario si è intersecato con quello di Nada (di manager e discografici non vengono fatti i nomi e cognomi - di alcuni solo i nomi).
Sicché si conclude la lettura avendo appreso moltissime informazioni su come sono stati pensati e realizzati i dischi di Nada, ma senza che ci sia stato concesso entrare più di tanto nella vita extramusicale della protagonista. E rimane la sensazione di non averla conosciuta abbastanza.
Il libro contiene un codice che permette di scaricare sei brani, uno dei quali è l’inedita “Berlino”.
(Franco Zanetti)