Michael Lang - WOODSTOCK - la recensione

Recensione del 31 ott 2019 a cura di Franco Zanetti

Voto 8/10

Anche di questo libro scrivo con notevole ritardo rispetto alla pubblicazione, come pure è stato per la precedente recensione. Il volume è uscito, come l’altro di cui ho scritto, a metà dell’estate, nei tempi giusti rispetto alle celebrazioni del cinquantesimo anniversario di Woodstock, ma lo presento volentieri come strenna natalizia, anche perché il prezzo è piuttosto impegnativo (50 euro).

I testi di Michael Lang, che del Festival fu il primo istigatore, e che comunque aveva avuto diritto di parola anche nel libro di Joel Makeover, sono qui sostanzialmente il corredo a un’impressionante, e vastissima, raccolta di immagini a colori che documentano esaustivamente gli avvenimenti che si sono svolti (non proprio a Woodstock, ma a Bethel: ma il nome di Woodstock è quello passato alla storia) in quei giorni di agosto 1969.

Il libro non è, badate bene, una raccolta di foto di scena e dei musicisti che si avvicendarono sul palco; ci sono anche quelli, ma in percentuale minima, mentre tutto il resto riguarda quel che stava intorno al palco; gli allestimenti, il pubblico, anche la gente del posto invaso dai “pellegrini della musica”. Ed è quindi un affresco sociale, più che musicale. Ma rende splendidamente l’idea di cosa è stato, per chi c’era, il Festival dei “tre giorni di pace, amore e musica”.

Franco Zanetti

Vai alle recensioni di Rockol

rockol.it

Rockol.com s.r.l. - P.IVA: 12954150152
© 2026 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Privacy policy

Rock Online Italia è una testata registrata presso il Tribunale di Milano: Aut. n° 33 del 22 gennaio 1996