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Recensioni / 13 giu 2019

Mario Bonanno - 33 GIRI. GLI ANNI OTTANTA - la recensione

Voto Rockol: 3.0/5
33 GIRI. GLI ANNI OTTANTA
Mario Bonanno

Non ho letto “33 giri. Gli anni Settanta”, dello stesso autore, che è l’ovvio precursore di questo libro. Presumo che l’impostazione di base sia la stessa: il tentativo di raccontare un decennio attraverso i dischi dei cantautori.
“Vaste programme”, come avrebbe detto il generale De Gaulle. Un programma così ampio da poter difficilmente essere contenuto dalle 180 pagine di questo volume, che ha il suo limite maggiore nella selezione operata dall’autore. Una selezione legittima come ogni scelta autoriale, ma molto limitativa; giacché la scelta dei dischi da trattare operata da Bonanno – che non la motiva tecnicamente, e quindi va ascritta essenzialmente alla valutazione personale dell’autore - è (inevitabilmente) condizionata da un criterio valutativo che non corrisponde al sottotitolo “guida ai cantautori italiani”. 
Semmai è una guida ad “alcuni” cantautori italiani attivi negli anni Ottanta, quelli che ricorrono più frequentemente nell’elenco dei 47 nomi protagonisti del libro. Ma basterebbe osservare che, per quanto riguarda gli album usciti anche solo nel primo anno considerato, cioè il 1980, all’appello mancano Riccardo Fogli, Nino D’Angelo, Riccardo Cocciante, Alan Sorrenti, Gianni Bella, Gianni Togni, Faust’O, Rettore, Amedeo Minghi, Pino Daniele, Sandro Giacobbe, Umberto Balsamo, Umberto Tozzi, Alberto Fortis, Ivan Cattaneo. Ripeto: trattasi evidentemente di una selezione a gusto personale, un gusto che esclude quasi ideologicamente ogni contiguità con la musica cosiddetta leggera, e come tale va rispettata anche se non condivisa; ma non si può tacere del fatto che l’attitudine escludente dell’autore condiziona fortemente la completezza della sua opera.

fz