Foo Fighters - BACK AND FORTH - la recensione

Recensione del 14 giu 2011

Voto 9/10
I "rockumentary" sono delle brutte bestie. Il genere è inflazionato e difficilissimo da fare, soprattutto dopo "This is Spinal Tap" (se non l'avete mai visto, correte: è un falso documentario sulla storia di una inesistente metal band inglese in tour in America, e prende in giro tutti gli stereotipi, sia del rock che della sua rappresentazione. Girato da Rob Reiner nell'84 - "Harry ti presento Sally" - è probabilmente uno dei più bei film rock di sempre).

Tutto questo per dire che quando vedi un bel rockumentary, la soddisfazione è doppia. "The promise" di Springsteen, Quello sullo Shea Stadium e sulla carriera di Billy Joel , "Trobadours" (su James Taylor e Carole King). E ora questo gioiello sui Foo Fighters , "Back and forth", che è andato nei cinema qualche settimana fa (ovviamente con diffusione limitata), su VH1 e ora arriva in DVD, anche in Italia.
C'è una frase che dice Dave Grohl, ad un certo punto. La dice a proposito dei videoclip della band, è per certi versi banale ma la si può estendere: "Noi prendiamo la musica molto seriamente. Ma vogliamo divertirci". Ecco: lo spirito rock 'n' roll dei Foo Fighters - che questo documentario rappresenta perfettamente - è questo mix di etica e cazzeggio.
Il documentario si apre con la storia degli ultimi giorni dei Nirvana, raccontata da Grohl e da Pat Smear, il chitarrista dei Germs che suonò con la band in quel periodo, e che sarebbe ritornato nei Foos. Tra interviste e materiali d'archivio si va avanti fino a "Wasting light", registrato nel garage di casa di Grohl.

Che altro c'è da dire? Una bella storia rock, raccontata senza troppa indulgenza e senza troppa retorica, in maniera piacevole e con un'ottima quantità di filmati d'archivio.
Un testo di studio obbligatorio per ogni giovane band, una manna per i semplici appassionati.

Vai alle recensioni di Rockol

rockol.it

Rockol.com s.r.l. - P.IVA: 12954150152
© 2026 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Privacy policy

Rock Online Italia è una testata registrata presso il Tribunale di Milano: Aut. n° 33 del 22 gennaio 1996