«THE TORTURE NEVER STOPS - Frank Zappa» la recensione di Rockol

Frank Zappa - THE TORTURE NEVER STOPS - la recensione

Recensione del 14 feb 2011

La recensione

Associare Zappa al mondo della musica leggera, si sa, non basta a definire la sua grandezza. A maggior ragione nella sua dimensione live, dove il buon Frank, oltre all'estro del rocker, aveva l'attitudine e la maniacalità di un jazzista. Le sue pubblicazioni live sono state tantissime, sia in vita che dopo la morte. Ora al lungo elenco si aggiunge anche questo DVD, "The torture never stops", che racconta il concerto che lui e la sua band hanno tenuto nella notte di Halloween del 1981 al Palladium di New York.
Il video è stato pensato dal geniale chitarrista come una delle tre puntate di uno speciale televisivo, andato poi in onda solo in parte in America. Nell'ottobre del 1981 Zappa era reduce dalla pubblicazione di "Tinseltown rebellion", disco doppio per la verità non indimenticabile, e del più brillante "You are what you is".
L'artista amava la festa di Halloween ed era solito tenere sempre un concerto a New York per festeggiarla. E quindi eccolo sul palco anche stavolta, un po' virtuoso, un po' cantante e un po' direttore d'orchestra. "The torture never stops" fotografa quello che forse è uno dei periodi di forma migliore per il musicista di Baltimora. Lo si capisce già dall'apertura di "Black napkins", dove libera subito la sua chitarra satura di delay per uno stupendo assolo di apertura.
La qualità video e audio del DVD è davvero ottima, se si passa sopra a qualche difetto di post-produzione, dove alcune inquadrature sono state montate ad una velocità da mal di testa. Il materiale extra invece non è nulla di che: qualche foto e altre tre canzoni dal vivo.
La band di Zappa è come sempre mostruosa: basti pensare che ci sono Steve Vai alla chitarra solista, Bobby Martin alle tastiere e e Ray White alla chitarra ritmica. Sul primo c'è poco da aggiungere, mentre degli altri due non possiamo non citare le qualità strumentali ma soprattutto vocali davvero sorprendenti.
La scaletta del concerto riprende diversi pezzi da "Tinseltown rebellion" e "You are what you is", ma c'è anche qualche chicca come il classico zappiano "Montana", o la virtuosistica "Stevie's spanking", dove Frank e Steve Vai si sfidano a colpi di assoli. Ma soprattutto "Flakes", estratta dal capolavoro "Sheik Yerbouti", dove Bobby Martin si cimenta in un'esilarante imitazione di Bob Dylan. Tra le canzoni "fresche" spiccano "Bamboozled by love", che nel riff cita "Money" dei Pink Floyd e la corale "Charlie's Enormous Mouth".
"The torture never stops" è semplicemente un DVD che racconta Frank Zappa in grande forma su un palco insieme alla sua band: non consigliarlo sarebbe un delitto.
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