«LET THE MUSIC PLAY: THE BARRY WHITE STORY - Barry White» la recensione di Rockol

Barry White - LET THE MUSIC PLAY: THE BARRY WHITE STORY - la recensione

Recensione del 13 mar 2007

La recensione

Il 4 luglio 2003 presso il Cedars-Sinai Medical Center di West Hollywood scompariva, all’età di 58 anni, Barry Eugene White, una delle voci più belle e calde della musica black.
Pur essendo nato nel Texas, Barry vive la sua infanzia difficile a Los Angeles dove a 10 anni entra a far parte di una gang ed a 17 viene arrestato per il furto di pneumatici per Cadillac del valore di 30.000 dollari. Il carcere lo tempra e, terminata la detenzione, inizia ad esibirsi in vari locali della zona prima in gruppo, poi come solista, ma incredibilmente la sua voce non riesce a sfondare. Comincia invece ad avere qualche successo come autore e nel 1969 riunisce tre cantanti donne formando il gruppo delle Love Unlimited, che cerca di contrastrare lo strapotere delle Supremes. Il gruppo ottiene un grande consenso e White “ottiene” anche una moglie sposandosi con la cantante Glodean James.
Un bel giorno arriva la svolta: ascoltando alcuni demo la sua casa discografica gli chiede di mettersi alla prova in prima persona come cantante. La sua voce profonda ed inconfondibile (e le ritmiche soul-pop) conquistano milioni di persone e Barry White sforna un successo dopo l’altro: “I'm Gonna Love You Just a Little More Baby" (1973), "Never, Never Gonna Give You Up" (1973), "Can't Get Enough of Your Love, Babe" (1974), "You're the First, the Last, My Everything" (1974), "What Am I Gonna Do With You" (1975), "Let the Music Play" (1976), "Your Sweetness is My Weakness" (1978), "Change" (1982), "Sho' You Right" (1987), e "Practice What You Preach" (1994).
“Let the music play” è un DVD che racconta proprio questa storia, quella di Barry White. Il filmato, della durata di 73 minuti, disegna un ritratto intimo della vita pubblica e privata del cantante, attraverso interviste con lo stesso Barry, con alcuni suoi familiari, amici, colleghi di grande rilievo come Smokey Robinson, Ray Parker Jr., Nathan East, Taboo dei Black Eyed Peas, il produttore Jack Perry, il discografico Russ Regan, l’ex moglie (e cantante delle Love Unlimited) Glodean White, i suoi figli ed altri ancora. La pubblicazione include, chiaramente, anche diversi filmati dal vivo che integrano la storia e le interviste.
“Let the music play” è la storia di un successo e delle sue diramazioni, un prodotto per conoscere meglio una delle figure più importanti della storia della musica black.
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