Recensioni / 26 giu 2006

Jovanotti - BUON SANGUE LIVE - la recensione

BUON SANGUE LIVE
Mercury (DVD)
Forse lo si potrebbe definire l’album della rinascita. Non che prima di questo disco Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, fosse finito nel dimenticatoio, anzi, ma “Buon sangue” ha dato nuova linfa alla creatività di uno dei musicisti più eclettici del panorama musicale italiano. Proprio questa sua capacità di passare da brani rap impegnati e dai testi pungenti a canzoni pop romantiche, passando per episodi rock ed elettronici che scatenano le masse, lo rende un personaggio unico. In “Buon sangue” c’è tutto questo e proprio la sua formula ha fatto sì che il disco risultasse uno dei più venduti ed apprezzati in Italia nel 2005. E si sa quando le cose iniziano a girare nel modo giusto si acquista fiducia e si possono fare grandi cose, come ad esempio il tour organizzato da Lorenzo per portare in giro il suo nuovo lavoro.
“Buon sangue live” documenta proprio il grande spettacolo live che il Jova è in grado di regalare al proprio pubblico, un mix di energia e riflessione, scatenamenti e romanticismo. La data ripresa in questo DVD è quella del 25 novembre 2005 al Forum di Assago (Mi). Si inizia con una sigla davvero speciale, “Senza fine” di Gino Paoli, canticchiata da Lorenzo con l’originale in sottofondo, passando poi ad alcune immagini nel backstage prima dell’inizio del concerto, fino alla corsa in stile pugile che accompagna Jovanotti e i suoi musicisti nel cuore della gente e finalmente sul palco. La prima canzone è “Mani in alto” contaminata da versi tratti da altri brani, poi si torna alle origini con “Go Jovanotti go”, e si continua con “Vai con un po’ di violenza”, “Questa è la mia casa”, “Buon sangue”, “Mi disordino”, “Io no”, “Tanto”, “Non m’annoio” e un medley tra “Bruto, “Muoviti muoviti” e “Una tribù che balla” (aperto da una considerazione sul Live 8). L’incontenibile energia e ritmo di “Falla girare” e soprattutto de “L’ombelico del mondo” fanno impazzire la folla prima del puro romanticismo di “Una storia d’amore”. I toni tornano a salire con le politiche di “Salvami” e “Il mio nome è mai più” e a scendere con “La linea d’ombra”, “Mi fido di te”, un medley tra “Per me” e “Serenata rap”, “Piove”, “Io ti cercherò” e “Gente della notte”. Si torna a ballare con una versione funk-soul di “Gimme five”, si sbalza alla dolcezza de “La valigia” e “Bella” ed infine ecco il Jova dare sfogo alle ultime energie con “Ragazzo fortunato”, “Penso positivo” e “Coraggio” (con Valentino Rossi che sale a sorpresa sul palco per consegnare a Lorenzo una maglietta).
Completano la pubblicazione i contenuti speciali composti dalle riprese del backstage, una tourography (immagini girate da Lorenzo con una piccola macchina fotografica digitale in funzione telecamera) e “Ciao mamma” (suonata alla fine del concerto da Lorenzo con la chitarra e la band in piedi alle sue spalle). “Buon sangue live” (durata 2 ore e 15 minuti) è un concerto vero dall’inizio alla fine, fatto di amore e sudore. Insomma, come direbbe Valentino…”che spettacolo!!”.