Peter Murphy - LION - la recensione

Recensione del 29 mag 2014


Decimo album solista per Peter Murphy, già cantante dei Bauhaus, che torna sulle scene - a tre anni di distanza dalla pubblicazione di "Ninth" - con una nuova fatica discografica intitolata "Lion". Il disco è stato registrato da Murphy tra una data e l'altra del "Mr. Moonlight tour" (la tournée che, nel 2013, lo ha visto girare il mondo per riproporre sui palchi una selezione del repertorio dei Bauhaus in occasione del trentacinquesimo anniversario dalla fondazione della band) ed è prodotto da Martin Glover, ex bassista e co-fondatore dei Killing Joke nonché membro dei Fireman insieme a Paul McCartney.

Il disco è disponibile in diverse versioni (tra cui anche un'edizione in vinile, comprendente due bonus track); all'interno della versione base sono contenute undici tracce che, a detta dello stesso Peter Murphy, si presentano come "un mix del 'White album', con arrangiamenti alla 'Helter skelter' e 'I am the walrus'", un disco pieno di stili che riunisce gli universi musicali di artisti quali David Bowie, Iggy Pop, Sinatra e Elvis. I brani contenuti all'interno di "Lion" sono stati presentati da Murphy a quaranta suoi fan, durante una "serata a porte chiuse"", lo scorso 26 ottobre a Los Angeles.

Tracklist

01. Hang up
02. I am my own name
03. Low tar stars
04. I'm on yout side
05. Compression
06. Holy clown
07. The rose
08. The ghost of Shokan Lake
09. Eliza
10. Loctaine
11. Lion

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