Sebadoh - DEFEND YOURSELF - la recensione

Recensione del 19 set 2013

Voto 6/10

I Sebadoh sono uno dei tanti progetti di Lou Barlow, probabilmente il più celebre dopo i Dinosaur Jr.. Una creatura seminale, ispirata e prolifica come poche (sono ben nove gli album licenziati tra il 1989 e il ’99) che però lo stesso Barlow ha lasciato riposare per la bellezza di quindici anni: l’ultimo lavoro in studio, l’omonimo “The Sebadoh”, risale infatti al lontano 1993. Un periodo di pausa interrotto prima nel 2007 con la ripresa ufficiale dell’attività live, poi nel 2012 con un EP (“Secret Ep”) “preparatorio” ed infine oggi con l’uscita di questo nuovo “Defend yourself”.
Tredici brani che segnano il ritorno effettivo di una delle band più significative della scena indie rock / lo-fi (ma non ditelo a Barlow…), al pari dei Pavement di Stephen Malkmus, Superchunk e Guided by Voices. Un disco nato proprio grazie ai live che hanno permesso ai membri della band di far coincidere nuovamente le proprie agende, trovando così il tempo di tornare in studio per confezionare un lavoro che pare non risentire affatto del (tanto) tempo ormai passato. La lingua parlata è sempre quella dell’indie rock, della melodia e delle distorsioni di categoria “do it yourself”: in altre parole una garanzia.

Tracklist

01. I will
02. Love you here
03. Beat
04. Defend yr self
05. Oxygen
06. Once
07. Inquiries
08. State of mine
09. Final days
10. Can’t depend
11. Let it out
12. Listen
13. Separate

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