Da qui la decisione di Tate di prendere in mano il progetto e battezzarlo appunto Queensrÿche with Geoff Tate, un modo “relativamente” originale di distinguersi dall’altro progetto scaturito dalla scissione, i Queensrÿche with Todd La Torre (in pratica la band originale con il nuovo vocalist).
“Frequency unknown” si compone di dieci pezzi inediti, co-scritti, prodotti e mixati da Jason Slater, chiamato a dover mettere mano (modificandolo per motivi prettamente legali) a parecchio materiale prodotto prima dello scioglimento ufficiale della band, più quattro brani storici pescati dal repertorio datato 1988/90 (a quanto pare scelti e inseriti nel disco per pura scelta di marketing). Il tutto confezionato nel giro di sole sei settimane, giusto in tempo per essere presentato già all’interno del tour attualmente in corso. “Frequency unknown” si presenta quindi come un disco di matrice e con i tratti ancora evidentemente prog rock, ma tendenzialmente orientato a esplorare suoni più vicini alla forma rock classica.
Un disco suonato da una vera e propria super band formata da Rudy Sarzo al basso (Ozzy Osbourne, Dio, Whitesnake, Quiet Riot), Kelly Gray alla chitarra (Queensrÿche tra il 1998 e il 2001), Randy Gane alle tastiere, Robert Sarzo ancora alle chitarre (Quiet Riot, Hurricane) e Simon Wright alla batteria (AC/DC, Dio, Rhino Bucket). Tra gli ospiti da segnalare la presenza di K.K. Downing (Judas Priest), Chris Poland (Megadeth), Ty Tabor (King's X), Paul Bostaph (Slayer, Testament, Exodus), Lita Ford, Brad Gillis (Night Ranger), Dave Meniketti (Y&T) e Craig Locicero (Forbidden).